Erasmus a valencia


Nel mese di marzo del 2016 ricevetti la più grande e attesa notizia dalla mia Università: a settembre infatti sarei partito tramite il progetto Erasmus per la città che più desideravo, Valencia. Nel corso degli anni vissuti come studente fuori sede presso mi era rimasto un unico desiderio da realizzare, ossia quello di vivere un'esperienza Erasmus in Spagna, paese che adoravo da tanti anni, essendoci stato più volte da turista. Finalmente questo sogno si sarebbe realizzato. Mi aspettavano 11 mesi da vivere nella città della Comunitat Valenciana, da me preferita rispetto alle metropoli Madrid e Barcellona per la sua, presumevo, maggiore vivibilità. Non mi sbagliavo.

Sin dal giorno del mio arrivo, il 27 agosto 2016 (come dimenticarlo!), questa città mi è entrata nel cuore, fino ad oggi non ne è uscita e mai ne uscirà. In attesa di trovare casa mi sistemai per qualche giorno in un affittacamere gestito da una coppia venezuelana, che mi aiutò ad ambientarmi in quei primi giorni. La prima impressione fu quella che non si rivelò errata per tutto il periodo del mio soggiorno a Valencia: città a misura d'uomo, con zone facilmente raggiungibili tramite i mezzi pubblici o l'efficientissimo servizio di bike sharing denominato "Valenbisi"; clima caldo, simile alla mia terra, l'Abruzzo; mare e persone fantastiche. Ci tengo a sottolineare soprattutto questo particolare. Mi era stato detto che gli abitanti di Valencia fossero chiusi, similmente ai catalani. Per quanto mi riguarda, non esiste cosa più falsa. Dalla cassiera del supermercato, passando per il tabaccaio e il professore universitario, arrivando ai ragazzi della mia età, mi sono quasi sempre imbattuto in persone affabili, gentili e affettuose.

La mia vita a Valencia è iniziata ed è proseguita sempre nel migliore dei modi. Come usavo dire durante quei fantastici giorni, ogni mattino mi svegliavo col sorriso, curioso di conoscere a cosa sarei andato incontro. Si perché l'esperienza Erasmus è una continua scoperta, non si sa mai cosa ti si prospetta davanti; è un uscire dalla quotidianità e gettarsi in un vortice di emozioni senza fine, con continui "picchi di felicità", come ci dicevamo sempre con un caro amico conosciuto lì e che continua ad essere presente nella mia vita anche ora. Oltre ad andare a lezione, di tanto in tanto, le mie giornate trascorrevano in armonia con i tanti, tantissimi amici conosciuti a Valencia. Le feste o le attività come il torneo universitario di Calcio a 7 o il corso di salsa erano poi ulteriori motivi di coesione e di aggregazioni, utili per conoscere e stringere rapporti con un numero sempre crescente di persone.

Raccontare in poche righe ed essere esaustivo riguardo i miei 11 mesi a Valencia, è compito arduo e di fatto impossibile. Ciò che comunque mi preme sottolineare, è che l'esperienza Erasmus la consiglio a tutti gli studenti di tutta Europa, perché l'arricchimento che fornisce è duplice: accademico e soprattutto personale. E' impagabile vivere e relazionarsi giorno per giorno in un paese diverso dal tuo. Se poi la scelta di partire in Erasmus dovesse ricadere su Valencia, allora essa sarebbe ancora migliore. Dubito infatti che esista una meta migliore per vivere un'esperienza fantastica come quella, appunto, del progetto Erasmus.


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